sono cresciuto disegnando. ho iniziato a lavorare come illustratore e inchiostratore di fumetti nel 1995, mentre ancora studiavo sociologia.
nel 1999 inizio a lavorare in digitale e ad occuparmi di fotoritocco per giovanni cozzi, noto fotografo italiano di celebrità e non solo.
nel 2000 fondo, con alcuni amici, spazio360, studio di post-produzione fotografica e graphic design. qui ho per la prima volta l'opportunità di gestire un team e di collaborare con clienti di primissimo piano nel panorama italiano.
nel 2003 decido che il mio percorso professionale avrebbe dovuto prendere nuove strade e lascio lo studio per dedicarmi alla libera professione.
si infittisce la collaborazione con alessandro dobici, che mi porterà ad avere un rapporto intenso e proficuo con il contents studio, agenzia e studio creativo di roma, specializzato in fashion.
dopo una splendida storia ricca di soddisfazioni nel 2009 decido che é tempo di affrontare mercati professionali più stimolanti e, anche spinto da motivi personali, decido di trasferirmi a berlino per iniziare una nuova avventura in una città fantastica, con una storia unica, ricca di contraddizioni risolte e non. una città dove riescono a coesistere elementi solo in apparenza troppo distanti. armonia e caos.
oggi lavoro principalmente a berlino come libero professionista.
ho sempre pensato che il "fotoritocco" non fosse soltanto un modo per aggiustare le foto: considero la post produzione fotografica digitale il completamento del lavoro svolto in fase di scatto. ho iniziato quando parte di questo lavoro si svolgeva in camera oscura e, ancora oggi, cerco di "sentire" le foto come si faceva un tempo, integrando a ciò il linguaggio e le opportunità proprie dell'era digitale: strumenti moderni al servizio di una sensibilità antica quanto il linguaggio fotografico.
la mia visione del graphic design si rifà alle sue stesse origini: fusione fra immagine e messaggio, tra immagine e testo, tra immagine e finalità promozionale.
sono convinto che il digitale in fondo ci stia portando più vicino a quella che era l'origine della grafica, superando le vecchie rigide distinzioni fra gli elementi. distinzioni scaturite da limitazioni tecniche oramai obsolete. qualcosa che stiamo ancora costruendo scavando in una comunicativa nuovamente libera.
l'illustrazione per me é semplicemente naturale: disegnare è stato probabilmente il primo linguaggio che abbia veramente sentito mio.
spesso si tratta di una esigenza più che di una lavoro: amo creare visioni che colleghino elementi reali a elementi emozionali, sogni e sensazioni, in un contesto che si muove tra conscio ed inconscio.
McCann Erickson, Grey Italy, Armando Testa, Vogue, Max, Maxim, Vanity Fair, Reebok, Honda, Tim, Alice, Sony Music, Valtur, Minerva Picture, Sanmarco Film, Mondadori, RCS, RAI, Opel, Claudio Baglioni, Laltramoda, Sandro Ferrone, Grimaldi & Giardina, NWY, List, Stretch Couture, Compagnia Italiana.